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PENSIONI DI GUERRA, NEL 2024 UN 2,01% IN PIÙ

Sono aumentati del 2,01% i trattamenti a favore dei circa 300.000 beneficiari di pensione di guerra. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia. I nuovi importi maggiorati (in basso) si traducono in circa 5 euro al mese in più per gli invalidi di prima categoria e 1 euro quelli di ottava.

Con la riforma del 1986 l’aggiornamento annuale è automatico e viene calcolato sulla base della differenza dei due indici: costo del lavoro e costo della vita. 

Il criterio di adeguamento incide anche sul limite di reddito da utilizzare in alcune circostanze come condizione per il riconoscimento d’indennità o assegni (è il caso di quelli che spettano ai superstiti collaterali). 

Il limite utile per il 2024, riferito al reddito Irpef, è fissato in 18.187 euro annui. Grazie a una legge del  1991, per alcune specifiche invalidità è possibile richiedere un accompagnatore da scegliere (anche nominativamente) tra i militari, oppure tra i giovani che optavano per il servizio civile in luogo della leva, almeno finché quest'ultima non è stata abolita. Per ottenere l’accompagnatore, l’invalido di guerra deve comunque risultare insignito di medaglia d’oro al valore militare.

 

Assegni al valore. L’assegno annuo riferito alla medaglia d’oro raggiunge quest’anno i 5.562,53 euro, pari a 463,54 euro al mese. I decorati di medaglia d’argento otterranno invece un miglioramento di 9,13 centesimi al mese. E' solo di 1 euro al mese l’aumento del compenso per chi durante la guerra si è meritato una medaglia di bronzo; mentre i decorati di croce di guerra quest’anno potranno contare su 15,45 euro mensili. Si tratta di assegni che, anche se conferiti per atti compiuti in tempo di pace, sono esenti da imposte. 

La stessa legge del 1991 ha infatti stabilito in modo definitivo che i trattamenti pensionistici di guerra hanno natura esclusivamente risarcitoria. Ciò significa che le somme percepite a questo titolo (pensioni, assegni e indennità varie) non sono da considerarsi reddito. Di conseguenza, come già detto, non devono essere computate né ai fini fiscali, né previdenziali (integrazione al trattamento minimo delle pensioni, e via dicendo).

Tutti questi vitalizi sono devoluti, nella stessa misura e alle medesime condizioni, ai congiunti aventi diritto alla pensione di reversibilità.

 

Invalidi

1^ categoria 716,18 euro

2^ categoria 644,43 euro

3^ categoria 571,93 euro

4^ categoria 502,06 euro

5^ categoria 430,31 euro

6^ categoria 358,69 euro

7^ categoria 286.86 euro

8^ categoria 215,11 euro

 

Vedove (reversibilità)

2^ categoria 236,57 euro

3^ categoria 209,04 euro

4^ categoria 183,48 euro

5^ categoria 157,37 euro

6^ categoria 131,08 euro

7^ categoria 120,36 euro

8^ categoria 117,09 euro

Vedove di caduti e orfani 406,50 euro

 

Medaglie al valore

D’oro 5.562,53 euro (463,50 al mese)

D’argento 988,44 euro (82,40 al mese)

Di bronzo 309,03 euro (25,75 al mese)

Croce di guerra 185,39 euro (15,45 al mese)